Leo: "Concordato preventivo strada da seguire. I professionisti favoriscano questo strumento"

Scritto il 19/05/2026
da Bruno Marrone

Il viceministro: "Nessuna guerra del fisco contro i contribuenti grazie alla precompilata nuovo passo verso la semplificazione"

«Sul fronte della semplificazione fiscale possiamo affermare che la dichiarazione precompilata ha registrato un’importante accelerazione. Per il periodo d’imposta 2025 è inoltre prevista una rimodulazione delle aliquote che produrrà effetti positivi per i contribuenti. È stato rivisto anche il sistema delle detrazioni, introducendo un meccanismo collegato al quoziente familiare». Lo ha dichiarato Maurizio Leo ( in foto ), viceministro dell’Economia e delle Finanze, intervenuto nel corso del webinar “Dichiarazione dei redditi 2026: cosa cambia davvero tra detrazioni, Cpb, Isa, Cripto, RW e nuove sanzioni” promosso dalla Fondazione Centro Studi Commercialisti Ets.

«Un altro intervento significativo contenuto nelle deleghe e nei decreti legislativi - ha aggiunto Leo - riguarda il sistema sanzionatorio, che è stato reso più proporzionato, con una riduzione sia dei minimi sia dei massimi previsti. Si tratta di misure che vanno nella direzione di costruire un nuovo rapporto tra fisco e contribuente, fondato su maggiore collaborazione e fiducia reciproca. In questo contesto si inseriscono sia il concordato preventivo biennale, rivolto alle imprese di minori dimensioni e ai lavoratori autonomi soggetti agli ISA, sia il modello di cooperative compliance, cioè l’adempimento collaborativo, che oggi non riguarda più soltanto le aziende di grandi dimensioni. Sono previste inoltre misure particolarmente favorevoli anche sul piano delle sanzioni penali tributarie: in presenza di un percorso di rateizzazione regolarmente rispettato, infatti, non si producono conseguenze di natura penale ». Il viceministro del Mef si è soffermato anche sulle possibili novità: «Il decreto-legge attualmente all’esame della Commissione Finanze del Senato contiene una serie di proposte che devono essere valutate alla luce delle coperture finanziarie ma sul concordato preventivo biennale ci sono una serie di proposte su cui stiamo lavorando. Innanzitutto, c’è un’ipotesi del differimento dell’adesione al concordato preventivo biennale al 31 ottobre anziché al 30 settembre. I contribuenti devono necessariamente capire che la strada è quella del concordato preventivo biennale anche perché l’Amministrazione finanziaria si sta attrezzando molto di più attraverso gli strumenti tecnologici di cui dispone per effettuare meccanismi di contrasto all’evasione fiscale. Uno strumento che è stato introdotto nell’ultima legge di bilancio riguarda lo stretto raccordo tra scontrini e Pos e questo ha generato un incremento per l’emissione di scontrini rispetto al corrispondente trimestre del 2025. Inviterei tutti i professionisti che hanno dato già un notevole contributo nel favorire lo strumento del concordato preventivo biennale di lanciare il messaggio di pacificazione che l’Amministrazione finanziaria vuole rivolgere ai contribuenti tutti».