Il rafforzamento del fronte orientale della Nato sta entrando in una nuova fase. Il fulcro della nuova strategia comprenderà l’integrazione tra sistemi senza pilota e mezzi tradizional. Nello specifico, la Romania si conferma uno snodo strategico di questo piano, grazie a programmi di modernizzazione che puntano su tecnologie terrestri autonome e capacità di supporto avanzato alle unità schierate sul campo. Ad aiutare Bucarest troviamo Hanwha Aerospace, importante azienda sudcoreana attiva nel settore della Difesa. L’obiettivo della sinergia? Ridurre l’esposizione diretta dei soldati, aumentando al tempo stesso la capacità logistica e informativa in una zona altamente sensibile.
Hanwha collabora con la Romania
Secondo quanto riportato da Defense Post, l’accordo firmato a Bucarest tra Hanwha Aerospace e la società estone Milrem Robotics rappresenta un passo significativo nella corsa ai sistemi terrestri senza pilota destinati al programma rumeno UGV.
Presentato durante la fiera BSDA 2026, il progetto include anche la controllata rumena del gruppo sudcoreano, destinata a svolgere il ruolo di prime contractor qualora la proposta venisse selezionata dalle autorità di Bucarest.
L’impostazione dell’intesa riflette la volontà della Romania di rafforzare il coinvolgimento dell’industria nazionale, con attività di produzione e integrazione previste sul territorio. Tra i sistemi proposti figurano piattaforme robotiche su ruote e cingolate, pensate per ruoli operativi differenti.
Hanwha contribuisce con l’Arion-SMET per la logistica e con il più grande GRUNT 6×6, progettato per trasporto carichi e missioni modulari a lungo raggio. Milrem integra invece il sistema THeMIS, già impiegato in diversi programmi militari per supporto logistico, ricognizione e operazioni remote. A margine dell’esibizione, le due aziende hanno condotto una dimostrazione nei pressi di Bucarest, simulando scenari di combattimento e supporto avanzato. Basata sul veicolo blindato TIGON, ha incluso ricognizione, rifornimento, evacuazione feriti e condizioni di guerra elettronica in ambienti operativi complessi simulati.
Il rafforzamento della Nato
La strategia europea di espansione industriale di Hanwha si inserisce in un più ampio ridisegno delle catene della difesa sul continente, dove la domanda di sistemi avanzati e interoperabili è in forte crescita.
Negli ultimi mesi il gruppo sudcoreano ha consolidato la propria presenza nell’Europa centro-orientale, rafforzando accordi con diversi partner Nato e ampliando la cooperazione nel settore dei sistemi missilistici e terrestri.
L’Estonia, per esempio, ha recentemente approvato un ulteriore pacchetto di sistemi K239 Chunmoo, mentre l’azienda prosegue le sue attività congiunte anche nel comparto navale greco attraverso una partnership con ONEX Shipyards. Ebbene, questi sviluppi evidenziano una crescente integrazione tra industria asiatica e programmi europei di difesa, con particolare attenzione alla modernizzazione delle capacità terrestri e navali.
Le cosiddette capacità unmanned, integrate con mezzi corazzati e sistemi digitali, rappresentano ormai un elemento chiave della dottrina di difesa multilivello dell’Alleanza Atlantica.

