È intervenuto per sedare una rissa tra studenti ed è stato colpito alla testa con un'asta di metallo. Così è finito in ospedale, non in gravi condizioni, un professore dell'Isis Bernocchi di Legnano (nella foto).
È successo ieri mattina poco dopo le 10 nei locali dell'istituto, nella sede distaccata dell'ex Medea in via Paganini, dove si svolgono i corsi di meccanica. Secondo una prima ricostruzione, tutto è partito da una discussione per motivi banali tra alcuni studenti di seconda, tutti minorenni tra i 15 e i 16 anni, che dalle parole sono passati alle mani. A quel punto gli insegnanti si sono fatti avanti per cercare di separare i ragazzi. Nella concitazione uno dei docenti, un 60enne, è stato colpito alla testa con l'asta metallica di un dispenser di gel disinfettante, brandita da uno studente 16enne che sembra non averlo fatto intenzionalmente.
Subito sono stati chiamati i soccorsi e sul posto è arrivata un'ambulanza della Croce rossa. Il ferito è stato portato in codice giallo al pronto soccorso dell'ospedale di Legnano per accertamenti. Le sue condizioni non sono preoccupanti. Nella scuola sono intervenuti anche gli agenti del commissariato di Legnano per gli accertamenti del caso per dare il via alle indagini. La dirigente scolastica, Elena Maria D'Ambrosio, è andata nella sede di via Paganini per verificare l'accaduto e ha convocato i genitori degli studenti coinvolti. Nei prossimi giorni la scuola valuterà eventuali provvedimenti disciplinari a loro carico, seguendo le procedure previste dall'istituto. Anche i ragazzi che hanno partecipato alla rissa sono stati identificati in attesa delle valutazioni dell'autorità giudiziaria dopo il referto medico del ferito e in vista dell'eventuale querela di parte.
Quanto accaduto, sostiene il deputato di Fdi, Riccardo De Corato, "non fa che sottolineare il clima di estrema violenza che, all'interno delle scuole del nostro Paese, sta diventando la regola. Per questo è importantissimo tutelare studenti e corpo docente perché non avvengano episodi dalle conseguenze più gravi". A proposito della diffusione dei coltelli tra gli adolescenti: "Ciò che manca ora è l'adozione dei metal detector all'ingresso di tutti gli edifici scolastici".

