La consigliera del Pd: "Erba alta, i genitori passano al fai da te"

Scritto il 19/05/2026
da Chiara Campo

Arienta in aula d'accordo con la Lega. E la sinistra va ko anche sul divieto di fumo assoluto in città

Il capogruppo della Lega Alessandro Verri si presenta in aula con un decespugliatore, per dare un «aiutino» all'assessore al Verde Elena Grandi (nella foto) bersagliata da cittadini, centrodestra, e ora pure dal Pd sulla (scarsa) manutenzione del verde. «Ormai la sua stessa maggioranza l'ha sfiduciata, rimetta le deleghe» provoca. Il vertice di maggioranza tra Beppe Sala e i partiti venerdì scorso si è chiuso con la lite sullo stop al gemellaggio con Tel Aviv e da dem, Azione, Italia Viva e La Civica era partito lo scontro con i Verdi per tornare a concentrarsi su temi cittadini invece di dividersi sulla politica internazionale. La capogruppo Pd Beatrice Uguccioni all'uscita aveva messo al primo posto tra gli impegni di fine mandato una maggiore cura di parchi e giardini, in capo all'assessore al Verde (e dei Verdi): «Bene gli sfalci ridotti ma no a erba alta ovunque e degrado». Verri ieri ha sintetizzato le tre ore di vertice tra sindaco e coalizione: «La maggioranza è ai titoli di coda. Da mesi in Consiglio ci occupiamo di politica internazionale. Milano è in una situazione critica, dalla sicurezza alla mobilità, duemila bimbi non hanno posto al nido, ma continuate a pensare ai massimi sistemi». E anche la Pd Alice Arienta - applaudita dall'opposizione - si trova d'accordo con Verri che ha portato il decespugliatori. riferisce che «anche diversi genitori stanno pensando di dotarsi degli stessi strumenti perchè in alcune aree gioco dei bambini c'è un livello di trascuratezza notevole. Invece di continuare a parlare di Tel Aviv dovremmo concentrarci su questo, sono d'accordo».

E invece l'aula passa subito a votare l'ordine del giorno su Tel Aviv,. Ma prima, si spacca ancora. La Civica puntava a estendere il divieto di fumo eliminando anche la deroga dei 10 metri di distanza da un'altra persona concessa a inizio 2025. Anche se le multe sono state 25 l'anno scorso, 79 in cinque anni quando le aree del divieto erano più limitate. Ma quel punto ha ottenuto solo 13 voti a favore, 20 i no, 7 astenuti. Richiesta respinta. Il consigliere di Azione Daniele Nahum che nella scorsa seduta aveva accusato i colleghi di maggioranza di «proibizionismo» ha ribadito che «è una pagliacciata, una follia». Per il capogruppo FdI Riccardo Truppo «è una maggioranza in fumo. Con tanti problemi discute del divieto assoluto di fumo e non riesce neanche ad approvarlo».

Intanto, a «sfiduciare» la giunta è stato ieri anche il Garante del Verde, con una nota ha accolto le proteste di cittadini e comitati sul progetto «Vaiano Valle Nord», un quartiere green con 30mila mq di residenza libera e servizi che raccolgono critiche. Per il Garante «la questione riguarda la Milano che vogliamo essere nei prossimi decenni. Il Parco Sud non è un vuoto urbano da riempire, no al cemento. Si spostino le volumetrie su aree dismesse».