Israele prende il controllo della Flotilla. Dodici italiani fermati, Tajani: "Chiedo il rilascio immediato"

Scritto il 18/05/2026
da Francesca Galici

Le barche si trovano in acque internazionali a due giorni di viaggio dalla Striscia di Gaza ma dalla notte le barche delle Idf si sono avvicinate al convoglio. Tajani: "Chiedo il rilascio immediato"

La Flotilla è stata avvicinata dalle Idf: da ieri sera gli attivisti informavano i loro seguaci di notare barche sospette attorno a loro questa mattina, alla luce del sole, è iniziata l’operazione di Israele per impedire alle barche di raggiungere Gaza. Le barche in queste ore si trovano al largo di Cipro, in acque internazionali. Il Times of Israel, citando una comunicazione in cui il ministero degli Esteri israeliano, afferma che “Israele esorta tutti i partecipanti a questa provocazione a cambiare rotta e a tornare indietro immediatamente”. Il ministero degli Esteri israeliano dai social ha ribadito che “Israele non permetterà alcuna violazione del legittimo blocco navale su Gaza”, definendo la Flotilla “ancora una volta, una provocazione fine a se stessa: un’altra cosiddetta 'flottiglia di aiuti umanitari' priva di qualsiasi aiuto umanitario”. Questa volta, ha concluso il ministro, “due violenti gruppi turchi - Mavi Marmara e IHH, quest’ultimo designato come organizzazione terroristica - prendono parte alla provocazione”. Israele, stando a quanto emerge da un video verificato, sta disturbando le frequenze radio della Flotilla con la canzone Britney Spears “Ops I did it again”, che tradotto significa letteralmente “Ops, l’ho fatto di nuovo”.

Subito dopo il messaggio del ministro, l’Idf ha iniziato a prendere il controllo delle imbarcazioni. La conferma l’ha data anche la portavoce dell'iniziativa in Italia, Maria Elena Delia, secondo la quale l'operazione avviene “illegalmente” e “in acque internazionali”. L'agenzia di stampa turca Anadolu riporta che “le forze israeliane hanno iniziato ad attaccare le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla in acque internazionali”. Secondo i dati di tracciamento la Global Sumud Flotilla, che è composta da una cinquantina di imbarcazioni dirette verso la Striscia di Gaza, si trova attualmente a ovest di Cipro, dopo essere partita dalla Turchia giovedì. “Anche oggi stiamo seguendo minuto per minuto l'evoluzione di tutte le vicende della Flottiglia attraverso l'Unità di crisi del ministero degli Esteri e le nostre ambasciate in Israele, Turchia e Cipro”, ha dichiarato il ministro degli esteri, Antonio Tajani.

Il vicepremier, a margine di una sua visita alla Prefettura di Modena, ha spiegato di aver “parlato con l'Ambasciata di Tel Aviv, con il nostro Consolato, con l'Ambasciata d'Italia a Cipro”, per chiedere “che vengano tutelati i nostri concittadini e liberati il prima possibile, così come accaduto anche qualche settimana fa. Pare che siano nove gli italiani che sono stati fermati, noi chiediamo che vengano immediatamente rilasciati”.

Dei 35 italiani a bordo delle barche, pare ne siano stati intercettati 12 dalla marina israeliana. “Temiamo che le persone arrestate siano portate in Israele come accaduto a Saif Abukeshek, che oggi è qui alla nostra manifestazione. Ci auguriamo che ciò non accada o le conseguenze da parte nostra saranno importanti, mi prendo la responsabilità di dirlo”, ha dichiarato la portavoce della Flotilla italiana.

Tra i fermati al momento risultano esserci tre marchigiani (Marco, Vittorio e Maurizio) e due bolognesi, Francesco Gilli, cittadino di Grizzana Morandi e Alessio Catanzaro, cittadino di Budrio. L’elenco, non ancora completo, vede: Maurizio Meneghini a bordo della Abodes, Ilaria Mancosu a bordo della Amazon, Ferdinando Bassetti a bordo della Bianca Ita, Alessio Catanzaro, Marco Montenovi e Vittorio Sergi a bordo della Cactus, Andrea Sebastiano Tribulato e Luca Poggi a bordo della Furleto, un attivista identificato solo come Adriano a bordo della Holy Blue, e un'attivista identificata come Martina a bordo della Iridescence, Gianfranco Frongia a bordo della Last Dream e un attivista identificato solo come Giorgio sulla Vincovolo.

Pare che gli attivisti verranno trasportati ad Ashdod nelle prossime ore. “Due navi da guerra sono state avvistate nei pressi delle imbarcazioni nel Mediterraneo. Abbiamo perso i contatti con una delle nostre imbarcazioni, che è stata molestata dall'esercito israeliano”, dicono dalla Flotilla. In un videomessaggio, un attivista dichiara: “Ci sono almeno tre navi da guerra: due alla nostra sinistra, una alla nostra destra. Continuiamo a evadere l'intercetto insieme ad altre decine di barche e facciamo rotta verso Gaza”. “Chiediamo che il governo italiano si attivi immediatamente per garantire l'incolumita' degli equipaggi e che di fronte a questa ennesima dimostrazione di arroganza e di illegalità vengano prese iniziative concrete per sanzionare e isolare il governo fascista di Nethanyau”, hanno dichiarato Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. “Israele sta intercettando la Global Sumud Flotilla, 57 imbarcazioni che portano aiuti umanitari, in piene acque internazionali e alla luce del giorno. Sanno che resteranno impuniti. I governi europei intervengano ed evitino questo scempio che lede il libero diritto di navigazione”, ha dichiarato Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera.

Il giornalista americano Alex Colston ha rivelato che “abbiamo appena effettuato un appello a bordo dell'intera flottiglia: circa 30 imbarcazioni stanno ancora proseguendo e sono in grado di comunicare, mentre almeno due barche sono state confermate come abbordate e intercettate”. I capigruppo M5S delle Commissioni Esteri di Senato e Camera, Alessandra Maiorino e Francesco Silvestri, in una nota hanno dichiarato: “Bloccando con la forza al largo di Cipro la nuova missione della Global Sumud Flotilla, il governo di Israele ha compiuto l'ennesimo atto illegale di pirateria in acque internazionali, violando la libertà di navigazione di chi in maniera del tutto pacifica intende solo denunciare l'illegalità del blocco umanitario israeliano che ancora affama e uccide bambini, donne, anziani e uomini innocenti a Gaza”. Su una delle barche viaggia il senatore del M5s Dario Carotenuto, unico parlamentare italiano a far parte della missione. “Abbiamo visto navi da guerra e piccole imbarcazioni veloci israeliane e subito dopo abbiamo perso la connessione internet a Starlink. Noi stiamo cercando di raggiungere le acque territoriali turche. Abbiamo saputo che due imbarcazioni sono state intercettate”, ha dichiarato l’onorevole in un videomessaggio. Nel frattempo la Flotilla di terra si è fermata in Libia e non proseguirà: non perché ostacolata ma perché chiede la garanzia di un “passaggio sicuro”.