Per i cristiani sono i tre giorni più importanti dell'anno, perché fanno memoria della Passione, Morte e Resurrezione di Gesù, a partire dall'Ultima cena del Giovedì Santo, quando il Signore istituisce l'Eucaristia. Come sempre saranno celebrati con particolare solennità in Duomo, con le caratteristiche proprie del rito ambrosiano. Siamo dentro il Triduo pasquale che inizia oggi, Giovedì Santo: alle 17.30 l'arcivescovo presiede la Santa Messa in Coena Domini, con il rito della lavanda dei piedi. Quest'anno, nel quale si ricordano gli ottocento anni dalla morte di San Francesco, Delpini laverà i piedi a dodici francescani, da sempre molto attivi nella cura dei poveri. Le offerte raccolte nella Messa in Coena Domini (come quelle della Messa Crismale del mattino) saranno destinate ai preti over 75 malati soli o in difficoltà: sono quasi 500 i sacerdoti ultra 75enni e oltre 350 gli ultra 80enni.
Domani, Venerdì Santo, alle 8.15 in Duomo l'arcivescovo presiede l'Ufficio delle letture, le Lodi mattutine e l'Ora terza. Alle 14.30 la Via Crucis alla Sacra Famiglia di Cesano Boscone. Fino al cuore della giornata: alle 17.30, nuovamente in Duomo, la celebrazione della Passione del Signore, che sarà tradotta nella lingua dei segni e sottotitolata. La narrazione degli avvenimenti evangelici riprende dal punto in cui era stata interrotta il giorno precedente e prosegue fino al momento della morte in Croce e poi della sepoltura del Signore. Non è una messa e non si riceve l'Eucaristia, a differenza di ciò che accade nel rito romano.
Sabato 4 aprile, Sabato Santo, le celebrazioni in Duomo iniziano alle 8,15 con Ufficio delle letture, Lodi, Commemorazione della sepoltura del Signore e Ora terza. Alle 21 l'arcivescovo presiede la Veglia di Risurrezione, che inizia con l'accensione del cero, le nove letture e l'annuncio "Cristo Signore è risorto!" e prosegue con i battesimi degli adulti. Domenica 5 aprile alle 11 il pontificale. Al termine l'arcivescovo parteciperà al pranzo di Pasqua presso l'Opera Cardinal Ferrari.