Parla Salim El Koudri: "Ho preso un coltello da cucina, sapevo che quel giorno morivo...". Sequestrati telefoni e manoscritti. No comment dell'Università sulle mail

Scritto il 18/05/2026
da Redazione web

"Ho preso un coltello da cucina, sono uscito di casa e sapevo che quel giorno morivo...". È l'unica frase di senso compiuto che Salim El Koudri, 31 anni, ha riferito al suo avvocato Fausto Gianelli - contattato dall'Adnkronos - che oggi lo ha incontrato nel carcere di Modena dopo che il giovane sabato pomeriggio si è lanciato con la sua auto in pieno centro e ha falciato sette passanti. "Non è praticante, non è credente, non ha partecipato al Ramadan. Quando in carcere gli ho chiesto se voleva un libro mi ha risposto la Bibbia", dice il difensore di Salim El Koudri.

Che poi ha chiesto che il 31enne venga visitato da un medico in ospedale annunciando che chiederà la perizia psichiatrica. "È la cosa più urgente, non si è reso conto dell'accaduto, sembra in una situazione di confusione mentale. Sembra rivivere per la prima volta la memoria quando gli racconto quello che è successo sabato. È in una condizione di assoluta confusione, non sembra lucido. Apatico in certi momenti, sorpreso quando si ricorda quello che è capitato. Assolutamente inconsapevole".

In merito alle mail che il ministro Piantedosi ha anticipato oggi in una intervista al Giornale, l'avvocato dice: "Le mail che stanno divulgando sono mail del 2021, sono scritti di cinque anni fa. Su tutto il materiale informatico contenuto nei dispositivi informatici del mio assistito sarà necessaria una perizia".

Dall'Università di Modena e Reggio Emilia con una nota fanno sapere che si "ritiene doveroso non commentare elementi o ricostruzioni che sono oggetto di accertamento da parte dell'autorità giudiziaria e degli organi investigativi".

Nelle mail l'autore dell'attentato di sabato scriveva frasi come: "Dovete farmi lavorare come impiegato non magazziniere capito e qua a Modena e non in culo al mondo dove ti rimangono in tasca 500 euro al mese se ti va bene", "Il vostro gesù cristo lo brucio", "Bastardi cristiani di merda". Contattata dall'ANSA, l'Università non ha voluto commentare se, all'epoca della ricezione della mail, ne avesse segnalato il contenuto. Intanto è stato rinviato a domani l'interrogatorio di garanzia.

Intanto a casa sua, la squadra mobile della questura di Modena ha sequestrato cinque telefoni, quattro computer, due hard disk, almeno due chiavette usb, un tablet, una playstation e altri accessori. Nella casa sono stati trovati anche oltre un centinaio di fogli manoscritti, due agende, block notes, oltre ad un biglietto con password per le criptovalute, ma anche farmaci. Tutto materiale che sarà oggetto di analisi, così come anche la videocamera e il cellulare preso ad un passante che sabato ha filmato la scena su via Emilia Centro.